spandati


Alla ricerca del Kazakhstan
4 agosto 2009, 17:58
Filed under: 1

6a-kaz

Solita sveglia alle 6 ma insolita colazione con Nescafè che ci sembra un miraggio dopo litri di (seppur buon) té! La macchina è già carica in cortile e partiamo subito alla volta della capitale uzbeka, Tashkent, dopo la quale c’è il confine con il Kazakhstan. Per una volta la strada è in buone condizioni ma ci impieghiamo comunque il doppio del tempo previsto perchè l’autostrada é disseminata da strettoie e dossi per il controllo della polizia e dell’esercito e mediamente ogni due checkpoint ci fermano per controllare i nostri documenti ma soprattutto per capire chi siamo e farsi due risate e magari anche una foto… Il che è divertente solo per le prime due volte, alla decima molto meno. Quando poi iniziano a nominare i vari Berlusconi, Pavarotti, Totti, Cosa Nostra, Inter, Schevchenko, maccheroni, Lamborghini, ecc. ci si stufa in fretta (ormai glieli nominiamo noi in questo ordine per fare prima!) ma l’importante è che non facciano mai storie. Ma il peggio arriva quando alle 13 arriviamo alla frontiera e ci dicono che oggi è chiusa (dopo che a ogni checkpoint lungo la strada avevamo detto alle forze dell’ordine che stavamo andando in Kazakhstan…) e ci indirizzano verso un’altra dogana a una ventina di km a Ovest. La troviamo dopo un’ora e scopriamo che è aperta solo ai pedoni. Siccome la Panda ci serve ancora per qualche giorno (e migliaia di km… a proposito, oggi ha superato alla grande quota 7000) ci facciamo dire quale frontiera è transitabile con certezza oggi e scopriamo che è a 100km a Sud, fuori strada rispetto alla meta di oggi, verso Samarcanda!!! Torniamo quindi indietro e arriviamo alla frontiera giusta alle 16 ora Kazaka (+1 rispetto all’Uzbekistan e +4 rispetto all’Italia). Siamo quindi a circa 200km dalla partenza di questa mattina e ci abbiamo messo 9 ore!
La burocrazia è fortunatamente veloce da entrambi i lati perchè siamo gli unici e gli impiegati sono abbastanza disponibili. Ci mettiamo comunque un paio d’ore (che abbiamo imparato essere il minimo sindacale per cui non ci si può lamentare) perchè dalla parte Uzbeka ci smontano completamente tutti i bagagli per controllare se abbiamo qualcosa di proibito. Tutto a posto anche se ci impieghiamo un sacco a risistemar tutto. Ma prima o poi qualcuno doveva anche controllarci nelle ore passate alle dogane! Dalla parte Kazaka invece le guardie impazziscono per l’IPod e mentre noi sbrighiamo la trafila (con solita mazzetta per riavere il passaporto timbrato) si sparano Jovanotti a palla seduti nella nostra auto sfogliando le nostre mappe e scoprendo cose a loro ignote finora (compresa la cittá di Almaty, niente di meno che la loro ex capitale…).

Siamo finalmente in Kazakhstan e il primo impatto non è dei migliori: dobbiamo litigare per pagare il pieno e un po’ d’acqua in dollari senza perderci troppo (cambieremo il denaro solo in serata) ma alla fine ce la facciamo. Qua la gente ogni tanto spara infatti delle cifre folli e, se non si sta attenti, si rischia di pagare cifre che per noi son normali ma per loro significa guadagnarci dieci volte tanto. Quindi un altro paio d’ore in un contesto nuovo, cioè le gialle colline Kazake, e arriviamo a Shimkent. Troviamo un motel economico appena entrati in città, tanto siamo solo di passaggio, e ceniamo al volo. Domani ci aspetta una giornataccia (oltre 700km) per arrivare fino ad Almaty dove ci aspetta Sveta, amica che lavora per AVSI. Speriamo che le strade ci permettano di tenere una media decente. Intanto ci godiamo la nottata su brandine di legno (ci vorrebbe una fisioterapista per le schiene che iniziano a patire i sedili e i materassi…).

Qua il telefono ha ripreso a funzionare con internet. Quindi ne abbiamo approfittato per aggiornare online anche il diario che scrivevamo le scorse serate. Ci spiace non poter caricare le foto. Rimedieremo! Difficilmente però potremo aggiornare il sito in Mongolia… Ci scusiamo fin da ora. E vi ringraziamo per il graditissimo supporto a distanza!

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8 commenti so far
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che bello poter continuare a leggere e seguire i racconti delle vostre tappe cosi ben descritte!!!! E’ davvero un piacere…. buona continuazione con un forte abbraccio.

Commento di anna

Un gran saluto a Pietro e a tutto il suo equipaggio!! Continuate così ragazzi!! un grosso in bocca al lupo.. a presto!
Smile

Commento di smile

Grazie delle notizie. Avviserò i Locatelli in viaggio verso l’Olanda. Qui tutto bene. Un abbraccio da zia Ia, zio Claudio, “bertucce” e zoo di via Valle.

Commento di ia

W il pandino e gli spandati!!!! Mola mia!!!

Commento di Gabra

nonostante tutto vi si invidia davvero parecchio!
grazie x gli auguri e buon proseguimento!

Commento di marco

Ciao cugino, vedo che te la passi bene. Avete un telefono? se si cosa costa telefonarti? Potremmo organizzare una diretta Radio se ti va!…
Un grosso bacio dalla cuginetta vecchia!!

Commento di veronica

Io, alla faccia vostra, mi sono fatto milano-carloforte (sardegna) il primo agosto…questa sì che è vera avventura!
Buon viaggio.

Commento di Benni

forza pandisti: lo studio è ancora in piedi e con giuliana stiamo preparando un bel lavoro per Persico:speriamo.
non date troppo gas…
ciao ANdrea

Commento di andrea




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